Il «ghiaccio si scioglie piano»: così, facendo uno sforzo di ottimismo, il mediatore dell'Onu Lakhdar Brahhni ha commentato l'andamento dei colloqui di pace di Ginevra tra il regime e l'opposizione siriana. La crisi siriana è ormai entrata nel terzo anno e ha provocato conseguenze devastanti per 9 milioni di civili innocenti. di Emma Bonino (da La Stampa)
Furio Colombo, nel rispondere alla sollecitazione di un lettore, su Il Fatto Quotidiano ricorda il ruolo avuto da l'allora Ministro della Difesa Ignazio La Russa nella 'vicenda marò', secondo quanto spiegato dalla titolare della Farnesina, Emma Bonino.
di Barbara Romano (da Libero Quotidiano sabato 25 gennaio 2014)
Occhio Matteo, i magistrati sono terrorizzati da te e faranno di tutto per farti fuori». A lanciare l’allarme al segretario del Pd non è Silvio Berlusconi, ma Claudio Velardi, ex Lothar di Massimo D’Alema e oggi Cassandra di Renzi: «I tuoi veri nemici non stanno nel partito, ma nelle procure, che hanno fiutato l’uomo nuovo e si stanno già attrezzando per abbatterti».
di Danilo Taino (Corriere della Sera - 17 gennaio 2014)
Il ministro degli Esteri Emma Bonino dice che «tutte le opzioni sono sul tavolo», per quel che riguarda la vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due fucilieri di Marina trattenuti in India accusati di omicidio. Soprattutto se fossero imputati sulla base di una legge che prevede la pena capitale. Tra le opzioni non escluse, anche un'offensiva per allontanare l'ipotesi che New Delhi ottenga un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: una promozione allo status di potenza alla quale i governi indiani tengono molto.
di Alessandro Penati (IL MERCATO La Repubblica)
Quante volte abbiamo visto il grafico con l’andamento dello spread? Troppe. Per capire problemi e futuro dell’economia italiana, meglio guardare a quello con l’andamento relativo del Pil (a prezzi costanti), come mostrato nella figura.
(editoriale da Il Foglio)
L'ansia di protagonismo che sconfina in un delirio di onnipotenza della magistratura deve aver avuto il suo peso nell'indurre la Corte di assise palermitana a convocare come testimone nel processo sulla presunta trattativa tra stato e mafia le massime autorità istituzionali, il presidente della Repubblica e quello del Senato.