L’editoriale del numero 88 di Quaderni Radicali“Oltre l’Onu di vetro”del dicembre 2004 così partiva: “È necessaria una organizzazione internazionale nella Comunità degli Stati? Insomma è necessario l’Onu? Questo è il punto politico …La risposta non può che essere che le Nazioni Unite sono più che mai necessarie in questo tempo storico-politico, in questi equilibri/squilibri internazionali…”. Ma l’Onu, così come è oggi, si presenta paralizzato e paralizzante, con limiti strutturali e organizzativi, pieno di anacronismi e ambiguità, che annullano il fondamentale ruolo di indirizzo e di governo del mondo… Leggere la vicenda della signora Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi, sottraendosi ad un rilettura sulla lunga parabola di crisi e di contraddizioni delle Nazioni Unite, sulle logore strumentalizzazioni di coloro che più che istruire e relazionare in modo corretto sulle questioni, dimenticando che la legalità e la verità (per quanto accompagnata da drammatiche e indiscusse realtà umane sottoposte a sofferenze) non può risiedere in un confuso e vago pastrocchio di regimi autoritari e assassini o in gruppi terroristici che formano tutti insieme anche il nucleo centrale di commissioni Onu parossisticamente delegate ai diritti umani… In questo numero del Podcast di Agenzia Radicale, Antonio Marulo chiede al direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa di dare una sua interpretazione sul perché il caso della signora Francesca Albanese è perfetto per queste NazioniUnite e per la crisi strutturale del pur necessario Palazzo di vetro…
- Agenzia Radicale Podcast, Maledetta Politica (Podcast on Spotify)
Tutti, dall’opposizione e dalla maggioranza, hanno lodato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dopo unici anni si è recato a una riunione ordinaria del Consiglio Superiore della magistratura (CSM) in cui ha ribadito “… il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni nei confronti di questa istituzione…” . I comitati per il NO, in particolare quello dei magistrati della Associazione Nazionale Magistrati (ANM), hanno utilizzato le parole di Mattarella per ritenersi rafforzati nelle loro tesi contro il governo per la Riforma… Ma come scrive il direttore del Il Foglio Cerasa, “… se si ha la pazienza di respirare, di contare fino a dieci e di.riavvolgere il nastro si scoprirà che nel passato recente ad aver offerto solide ragioni per suggerire una dura svolta al Csm è stato proprio il, capo dello stato … Nel corso degli anni ha offerto buone ragioni per spiegare perché le devi correntizie del Cdm sono qualcosa di drammatico su sui vale la pena di intervenire con urgenza e con forza…”…m Di tutto questo ha discusso il dott. Otello Lupacchini, ex magistrato e ex Procuratore Generale con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale sul referendum confermativo del 22 e 23 marzo sulla Riforma Nordio della Giustizia. Di seguito l’audiovideo della conversazione per Agenzia Radicale Video.
- Referendum: SI per vero processo accusatorio. Conversazione con Otello Lupacchini di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Il referendum confermativo del 22 e 23 marzo sulla riforma della Giustizia è divenuto una triste fotografia del dibattito pubblico in Italia. Rimettere la discussione della scelta referendaria sul terreno di un confronto corretto, nel merito di una questione che deve stabilire se la scelta del Parlamento di separare le carriere tra magistrati che indagano e giudici che devo giudicare e emettere sentenze, è sempre più reso difficile… Questo comunque secondo un modello di processo definito accusatorio o di parti, che dal 1989 doveva essere stabilito dal potere legislativo e che ancora oggi è rimasto inevaso lasciando il codice di procedura penale, varato più di 35 anni fa, fuori dalle norme e gli usi del diritto internazionale… Nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue, Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, discute con l’avv. Vincenzo Maiello, ordinario di diritto penale nell’Università Federico II di Napoli, dei riflessi giuridici, legislativi, sociali e politici del voto referendario del 22 e 23 marzo..
- Referendum: processo di parti SI, via norme fasciste. Conversazione Vincenzo Maiello - Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Dopo un vano espediente dilatorio volto soltanto ad assicurare che, indipendentemente dal risultato del referendum sulla riforma Nordio, il prossimo CSM fosse eletto comunque dagli accordi stipulati fra le correnti dell’ANM, il 22/23 marzo si voterà sulla modifica costituzionale approvata dal Parlamento. Quest’ultima, a dispetto della surreale campagna promossa dal sindacato dei magistrati, e fatta propria dal Pd e dal cosiddetto campo largo, non fa altro che adeguare l’ordinamento giudiziario alla riforma del Codice penale varata da due giuristi di area progressista quali Giuliano Vassalli e Giandomenico Pisapia, allo scopo di introdurre il rito accusatorio al posto di quello inquisitorio del codice fascista…. Su quali siano le ragioni per cui si sia assunta tale posizione, in contrasto con i programmi e le proposte avanzate in passato, ne discute il direttore di «Quaderni Radicali» e «Agenzia Radicale», Giuseppe Rippa, con Mario Oliverio, esponente del Partito Democratico e già presidente della regione Calabria…
- Referendum: SI da sinistra per frenare la sinistra giustizialista.Conversazione on Mario Oliverio di Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)
Tutto gira intorno a una domanda da manuale di propaganda, con la quale è stata lanciata la campagna referendaria del Comitato per il No alla legge sulla separazione delle carriere dei magistrati: “vorresti giudici che dipendono dalla politica?”. Il messaggio contiene una falsificazione di fondo, ma ha il pregio di essere chiaro, semplice, perfetto per un elettore ammorbato da decenni di giustizialismo e antipolitica. Basterà per ribaltare l’esito del referendum di fine marzo che sembrava scontato? L’impresa non è impossibile, almeno stando a certi recenti sondaggi. Per questo i “militanti” per il No si sono mobilitati, iniziando una gara a chi la spara più grossa… di Antonio Marulo
I sondaggi secondo cui il 73% degli Italiani è contro il presidente Usa Donald Trump sono un complesso indicatore per i delicatissimi equilibri politici italiani… L’antimericansmo è un sentimento che ha radici profonde nel nostro paese, passa per quasi tutti i partiti, una moda intramontabile a destra come a sinistra, ma anche nel mondo cattolico, in particolare nella Chiesa che viene definita terzomondista, che non ha mai amato l’America… Il nucleo profondo di questi diversi generi di antiamericanismo è tuttavia uno solo: «L’estraneità o la diffidenza verso la democrazia liberale nel cui segno si è potuta sviluppare, rigogliosa e prorompente, la civiltà americana di massa»… “Le derive antiamericane lasciano l’Italia più sola”… è l’opinione di Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico, che discute con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue…
- Antiamericanismo all’italiana: Maccarone m’hai provocato adesso me te magno! Conversazione Sisci/Rippa (Agenzia Radicale Video)
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |