Si sono conclusi i lavori del X Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, ad Orvieto, la città di Luca Coscioni. Sono stati eletti gli organi dirigenti: Presidente onorario Maria Antonietta Farina Coscioni, Co-presidenti Michele De Luca, Professore Ordinario, Dipartimento Scienze della Vita e Direttore Centro di Medicina Rigenerativa "Stefano Ferrari", Università di Modena e Reggio Emilia, Mina Welby, Gustavo Fraticelli; confermata come Segretario Filomena Gallo, e come Tesoriere Marco Cappato. Revisori dei conti: Rita Cian, Marco Maria Freddi, Marco Perduca.
- E ora laiche intese di E. A.
- X Congresso Associazione Coscioni: l'intervento di Alessandro Frezzato
È iniziato sabato 28 settembre, con una mostra fotografica ed un concerto musicale, il X Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente del Partito Partito Radicale Transnazionale che da anni si batte per promuovere e sostenere la libertà di ricerca scientifica. Il congresso, tenuto ad Orvieto, città natale del leader radicale scomparso nel 2006 a causa della sclerosi laterale amiotrofica, e' proseguito fino a domenica 29 settembre.
Marco Pannella è stato sottoposto l’11 settembre a nuovi accertamenti clinici ad opera del collegio medico costituito dai dottori Gerardo Ansalone (cardiologo), Rita Restuccia (neurologo), Claudio Santini (internista), Giovanni Stirati (neurologo) e Gianni Testa (rianimatore). Il bolletino medico sulle condizioni cliniche del leader radicale dice:
“Un sistema accusatorio parte dal presupposto di un pubblico ministero che raccoglie e coordina gli elementi della prova da raggiungersi nel corso del dibattimento, dove egli rappresenta una parte in causa...". Giovanni Falcone sottolineava così l’importanza di perseguire la separazione della carriera di giudice e da quella di Pubblico ministero. Ed è proprio questo l’oggetto del sesto e ultimo quesito referendario sulla giustizia di cui i Radicali e il Comitato promotore si sono fatti portavoce. di Francesca Pisano
“Referendum in Comune”, questo lo slogan dell’iniziativa lanciata da Radicali italiani per portare i cittadini negli uffici comunali a firmare i 12 referendum per la riforma della giustizia, delle politiche su droghe e immigrazione, per il divorzio breve, per abolire il finanziamento pubblico dei partiti e la truffa dell'otto per mille.
La Carta costituzionale sancisce che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. In questo principio si evidenzia la prima“clamorosa contraddizione con il carcere a vita e il fine pena mai”. di Francesca Pisano
Per i sostenitori del referendum la custodia cautelare deve tornare ad essere l’estrema ratio, una misura residuale applicata in casi eccezionali. E’ necessario intervenire per limitarne l’abuso, “perché attualmente migliaia di cittadini vengono arrestati e restano in carcere in attesa di processo per mesi, in condizioni incivili”. di Francesca Pisano
Come ogni anno, i Radicali hanno deciso di trascorrere le giornate di ieri (Ferragosto), oggi e domani facendo visita alle straripanti carceri italiane. Da Milano a Palermo, passando per Roma, Firenze, Teramo, Napoli, Salerno, Catania, Lecce e molte altre città: visite finalizzate a rilanciare il problema del sovraffollamento carcerario e a richiamare l’attenzione sulla necessaria “uscita dalla flagranza criminale dello Stato”.
“Giustizia giusta” vuol dire anche mettere un punto al fenomeno dei magistrati “fuori ruolo”. Questo propongono i Radicali nel terzo quesito referendario con il quale intendono interpellare i cittadini per dare una svolta alle storture che il nostro Paese vive nella materia giudiziaria. di Francesca Pisano
Con la campagna referendaria #giustiziagiusta i Radicali riportano all’attenzione dei cittadini la tematica della responsabilità civile dei magistrati. La legge sulla quale intervenire attraverso il referendum abrogativo è la numero 117 del 1988, la cosiddetta legge Vassalli. I punti critici in essa evidenziati sono due, così come i quesiti rivolti questa volta alla popolazione italiana. di Francesca Pisano
Il referendum sulla libertà di scelta nella destinazione dell’8x1000 fa parte dei dodici quesiti che i Radicali stanno promuovendo per cambiare la società e rendere consapevoli e partecipi i cittadini, laddove le istituzioni non sanno intervenire o non vogliono assumere una posizione nuova. di Francesca Pisano
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