E adesso come la mettiamo con questa Europa piena di difetti (vero)? Ma come la mettiamo soprattutto con l’euroscetticismo (sbagliato)? Vediamo, come dicono in TV. L’altroieri è successo il finimondo nelle borse e ieri già si tornava a parlare di un nuovo 2011 e delle grandi paure del 2012, sventolando il famigerato (ma presto dimenticato) ghignante spread…e meno male che Sergio Mattarella è stato eletto Presidente della Repubblica neanche un anno fa, altrimenti si sarebbe dovuto richiamare un’altra volta in servizio Giorgio Napolitano… di Silvio Pergameno
Stiamo attraversando una situazione confusa, in Europa (e anche fuori), nella quale confusa, e parecchio, appare oggi anche la posizione dell’Italia e non priva di movenze che rivelano contraddizioni. Non da poco. In questo panorama ciò che colpisce di più è l’assenza di qualche punto fermo, di qualche principio orientativo di un percorso condiviso non solo tra tra i paesi europei, ma all’interno delle stesse forze politiche. Anzi le divergenze si accentuano. Di qui le critiche all’Europa, all’Europa anche come tale e non soltante per le forme e le pieghe che ne contraddistinguono la storia e il presente, sulle quali le nostre critiche sono sempre state puntuali. di Silvio Pergameno
Nell’articolo sulla sospensione degli accordi di Schengen disposta dalla Svezia con la chiusura del ponte che la collega alla Danimarca si sono rilevati i gravi limiti di fondo che caratterizzano la partecipazione della Svezia all’Unione Europea (non è la sola ovviamente ad averne…), ma il discorso deve proseguire ed essere approfondito, per il particolare interesse che proprio l’Italia mantiene al mantenimento dell’accordo, come del resto la Grecia. di Silvio Pergameno
La guerra che infuria tra il Mediterraneo e la Mesopotamia con il doppio binario che la connota (la rivolta interna contro il regime di Bashar al Assad e l’attacco contro l’ISIS), e con le composite e confliggenti componenti che si scontrano sul terreno e al livello dei rapporti internazionali; il pesante attacco terroristico del 13 novembre a Parigi; la marea di profughi che giungono in Europa; le incertezze di una stentata ripresa economica… costituiscono una carica esplosiva che sta minando alla base la debole, confusa e sempre periclitante costruzione che va sotto il nome di Unione Europea. di Silvio Pergameno
Madame Le Pen, a capo dl maggior partito del paese, affida le speranze del “Front” alle presidenziali del 2017 al fatto che la sfida non sarà tra destra e sinistra ma fra mondialisti e patrioti, tra coloro che vogliono dissolvere la Francia, l’identità francese in un indistinto miscuglio e coloro che vogliono preservarla facendo della nazione uno “spazio protettivo”, in parole povere la politica dello struzzo, che al profilarsi di un pericolo nasconde la testa sotto la sabbia. di Silvio Pergameno
È da Mani Pulite che in Italia vige in pratica la presunzione di colpevolezza, per cui si sbatte il mostro in prima pagina e si procede al giudizio sommario mediatico-giudiziario che rovina vite private e stronca carriere politiche e non, in attesa che il tempo compassato della “giustizia” si compia, magari – chissà - con una sonante assoluzione. Non si contano, infatti, esempi del genere dai tempi gloriosi del Pool dipietrista ai giorni nostri, cosicché la vicenda di Penati sul sistema tangentizio di “Sesto”, conclusasi col fatto che non sussiste, rappresenta solo l’ennesimo caso di specie che non fa nemmeno più scuola. di Antonio Marulo
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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