Due libri che possono sembrare totalmente distanti, perfino opposti, eppure hanno molte cose in comune. Sono entrambi frutto di lunghe ricerche da parte di giovani neodottorati che riguardano pubblicazioni italiane dei secoli scorsi; pubblicazioni che sono state e sono tuttora pilastri, ognuno nel suo campo. di Elena Lattes
Antonio Ingroia, già pm a Palermo e oggi avvocato, torna a rivendicare il ruolo di “partigiano della Costituzione” nel suo libro Dalla parte della Costituzione (edizioni Imprimatur; pp. 163), in cui spiega le ragioni del No al referendum confermativo del 4 dicembre sulla riforma costituzionale fatta approvare in Parlamento dal governo Renzi. Il sottotitolo del volume esplicita la chiave di lettura dell’ex procuratore: Da Gelli a Renzi: quarant’anni di attacco alla Costituzione. Al contrario di altri fautori del No che avversano la riforma perché ne vorrebbero un’altra, egli ritiene invece che vada respinta in quanto esprimerebbe l’ennesimo tentativo di stravolgere in senso anti-democratico il nostro ordinamento istituzionale. di Luigi O. Rintallo
La sala è piuttosto piccola e ha un soffitto inteso come la volta di un cielo. Ma tutto nero e solcato da larghe strisce bianche che tra loro s'intrecciano in una una rete “strevza” (= strana, estranea, illogica), che ci ingabbia dall'alto. Certo, e mi viene in mente Duchamp, è un'opera d'arte perché si trova in un museo, è nella sala a piano terra del cortile centrale di quello di Capodimonte, e infatti è opera, non tra le migliori, di Solomone (Sol) LeWitt, considerato un grande artista e noto come brillante pittore di pareti. di Adriana Dragoni
Una benedizione recitata su una spada, perché guerra e santità non sono incompatibili. Ai Templari era affidata una doppia missione: combattere e pregare, coniugare la mitezza del monaco e il coraggio del guerriero. Nel Tempio il legname di cedro non si conta, duecento melograne sono disposte in fila. Ma il Tempio non è mai stato solo un'opera muraria: è un luogo dell'anima. E un Destino. di Salvatore Balasco
Può sembrare incredibile quanto a volte un solo articolo, tanto più se si tratta di uno scarno - e perciò ingiusto - necrologio relegato in una pagina di cronaca locale di un importante giornale, possa provocare una valanga inarrestabile fino a far entrare un’informazione sbagliata nell’immaginario collettivo di tante generazioni. La protagonista di una di queste storie è una cantante d’opera, nata a Firenze nel 1818 e morta nella stessa città poco più di 69 anni dopo: Marianna Barbieri Nini. di Elena Lattes
“I Servizi segreti si chiamano segreti perché nell’ombra trovano più di quello che troverebbero alla luce del sole”. Parola di Roberto Gervaso che firma un nuovo libro: ‘Aforismi sull’intelligence e 3 racconti brevi’
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |