Inedito Scaldati, lo spettacolo della regista e autrice Livia Gionfrida (teatro Biondo di Palermo, 23 marzo - 3 aprile 2022), ripropone in una veste inedita, un poeta e drammaturgo siciliano spesso ingiustamente trascurato, quel Franco Scaldati che ha rappresentato con il suoi lavori l’intensa forza della poesia come nutrimento dell’anima e non solo, anche come volano di un vero cambiamento di fronte al percorso di decadenza che viviamo. Se il teatro è parola, il luogo in cui questa si rivela e da vita all’azione è il palcoscenico, ma anche altrove.… Di questo lavoro, del teatro e della sua parabola, del senso di una ricerca degli strumenti della partecipazione attiva e coinvolgente, che proprio nel teatro dovrebbe trovare la sua energia, parla Livia Gionfrida con Giuseppe Rippa nella conversazione su Agenzia Radicale Video che segue…
- Inedito Scaldati, conversazione con la regista Livia Gionfrida (Agenzia Radicale Video)
Mercoledì 23 marzo vi è stata la prima nazionale, al Teatro Biondo di Palermo di "Inedito Scaldati”, che proseguirà fino a domenica 3 aprile 2022. Diretto da Livia Gionfrida, con Melino Imparato, Paride Cicirello, Oriana Martucci e Daniele Savarino, scene e costumi Emanuela Dall'Aglio (Premio Ubu 2021) prodotto dal Teatro Biondo Palermo.
Giovedì 17 marzo 2022. Si apre il sipario al teatro Olimpico di Roma… La prima cosa che salta all’occhio, dopo qualche secondo di buio, è una persona seduta per terra. E una che sta seduta sul soffitto. Ci vuole qualche attimo per superare la sensazione di confusione e rendersi conto che, sopra al palco, troneggia un enorme specchio che permetterà una visione innovativa di uno spettacolo incredibile, la promessa di qualcosa d’indimenticabile. di Giulia Anzani
In occasione delle celebrazioni dantesche per i 700 anni, danzatori, atleti e acrobati sfidano la gravità ed immagini straordinarie appaiono dal buio, un mondo dove il reale e il virtuale si mischiano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti tratte dalle immagini più forti dantesche. Un inferno paradossale come Escher, assurdo come Magritte, crudelmente caravaggesco. Uno spettacolo dove il disegno della luce, la musica e l’illusione si coniugano con la danza, l’atletica circense e la mimica. Dal 17 al 20 marzo al Teatro Olimpico di Roma (ore 21), Inferno, lo show della NoGravity.
Un recital strutturato in tre atti, ciascuno dei quali corrisponde alle tre fasi dell’esistenza: l’infanzia, la giovinezza e la maturità. Contraddistinto da un ritmo musicale incalzante, con un eclettismo e un’energia contagiosa, Napsound di Anna Ammirati, con Anna Ammirati e Rocco Siliotto (sue le musiche e il sound design), in prima nazionale nel Saloncino Paolo Poli del Teatro Della Pergola di Firenze dal 2 al 6 marzo, attraversa questo percorso con una serie di mutazioni che trasformano la scena trascinando il pubblico in un partecipato crescendo di suggestioni. Le installazioni video sono di Alessandro Papa, le coreografie sono di Marco Mazzoni.
Teatro civile, politico, di poesia. La tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri, ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende. Monica Guerritore riporta in scena L’Anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht nella versione che la vide protagonista diretta da Giorgio Strehler…