Insieme ai dati, molto significativi, di adesione alla "Marcia per l'Amnistia" la marcia 6 novembre nel giorno del giubileo dei carcerati e che hanno visto la partecipazione di regioni come Piemonte, Basilicata, Calabria oltre che numerosi Comuni e sindaci e l'iniziativa dello sciopero della fame di compagne e compagni del partito radicale, un evento emerge come uno dei più clamorosi e quindi indigesto per il sistema politico-istituzionale: sono oltre diciassettemila (e numerose sono le lettere ancora da aprire per dare un dato definitivo) i detenuti che avevano deciso, come segno di adesione alla marcia a cui non possono partecipare, di realizzare per il 5 e 6 un'azione nonviolenta di sciopero della fame. di Giuseppe Rippa
I fatti accaduti nella frazione di Gorino nel piccolo comune di Goro nel ferrarese mettono in crisi il mito, già di per sé decadente, degli “italiani brava gente”, ovvero di quel popolo di santi, poeti, navigatori…che poi venne rappresentato in molte occasioni nel dopoguerra soltanto casualmente complice – oggi si direbbe a sua insaputa - delle nefandezze nazifasciste degli orchi tedeschi. Quel popolo che col tempo, pur cambiando pelle nei passaggi generazionali e coi mutamenti sociali, è stato – si narra - tra mille difetti e tante canagliate sempre e comunque intento a far del bene al prossimo... di Antonio Marulo
La direzione del Partito Democratico dello scorso 9 ottobre è da poco terminata: i leader della minoranza escono corrucciati, terrei in volto, non hanno formulato alcuna proposta di merito di fronte all’offerta di Renzi di una Commissione per discutere dell’Italicum dopo il referendum, anche se Roberto Speranza la ha di fatto demolita, sostenendo che la Commissione deve riunirsi subito, perché la proposta deve uscire dal PD. di Silvio Pergameno
... Perché poi la maggioranza ha sempre la minoranza che si merita, adatta al suo spessore. Per cui Matteo Renzi, con tutti i conclamati limiti, può nel Pd continuare a far finta di confrontarsi con chi è stato l’origine dei suoi successi, incarnata più o meno nei soggetti che anelano rancorosi di riprendersi il presunto maltolto. di Antonio Marulo
Gli stati nazionali sono stati ricostruiti e gli approcci “federalisti” – cioè l’idea di fare dell’Europa una federazione di stati, alla quale i singoli paesi conferivano porzioni di sovranità in campi specificamente determinati (politica estera, difesa, linee generali dell’economia) - sono diventati sempre più genericamente “europeisti”. di Silvio Pergameno
“Filosofia della pancia vuota”: non vuol esser il tentativo di scherzare su uno su uno dei drammi sociali più preoccupanti della nostra società italiana di questo tempo, un dramma – la mancanza del lavoro - che investe proprio le generazioni più giovani, cui toglie la speranza del domani e declassa un’intera generazione di cittadini, ma una polemica nei confronti di uno stato sociale che a furia di fare del lavoro di chi lavora la misura di tutti i valori rischia di dimenticare che la crescita economica non è un bene naturale assicurato per sempre, ma un traguardo che può anche essere difficile da raggiungere e una polemica nei confronti di un modo di ragionare che finisce per chiudere la porta in faccia ai profughi di guerra con la motivazione di non poter assicurare loro le tre stanze con accessori e un posto di lavoro fisso. di Silvio Pergameno
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |