
Una sala quadrangolare vuota dalle pareti bianche è lo scenario immaginario di una performance site-specific che ha in una sedia e in un tavolo il centro dell'azione. Seduto con delle lettere in mano è Gianfranco Baruchello che dopo averle lette le imbusta per spedirle.
Il contenuto di tali missive è altrettanto fantasioso, sono indirizzate a famosi personaggi che hanno segnato la storia: Freud, Lacan, Klee, Leopardi, Spinoza e una misteriosa bambina Maria B, (B. per Barruchello?), nomi che echeggiano poderosi dentro questo asettico ipotetico cubo bianco che è lo spazio Zoo Zone Art Forum di Viviana Guadagno alla sua seconda inaugurazione.
La figura assorta di Gianfranco Baruchello pervade la piccola e regolare dimensione della galleria non consentendo dispersione all'intima voce e azione performativa rivolta ad un dialogo impossibile ma reso percepibile al numeroso pubblico presente ridotto a voyeur che sbircia incuriosito le lettere che tiene sul tavolo.
«Se si capiscono, bene. Altrimenti, entrano a far parte del paesaggio», così dice l'artista che a giugno sarà nel Padiglione Italia della Biennale di Venezia. «Certo, ho una calligrafia decente, comprensibile, che nel corso degli anni è diventata più piccola perché - sostiene - ogni stagione della vita ha il suo corpo grafico».
La “Mail art “ è un espressione molto cara a Baruchello (Livorno1924) che nel 2011 lo aveva già impegnato all'Edicola Notte di H.H. Lim nel popolare quartiere romano di Trastevere. Ma se vogliamo andare ancora più indietro nel tempo fu proprio negli anni ’60 che spedì a domicilio pacchi con prodotti scelti da un listino da lui stesso realizzato, di cui il più famoso fu quello mandato al Pentagono durante la guerra del Vietnam, di indubbio valore politico.
Definiti “Esercizi di media difficoltà” sono atti per varcare la consuetudine del quotidiano, la performance sopra descritta sarà visibile in un video nei giorni a seguire nella medesima galleria, una White Cube che ha già al suo attivo opere del gruppo Fluxus, Joseph Beuys, Giuseppe Chiari, Cesar, Charlotte Moorman, Ben Vautier e Gino De Dominicis.
Giovanni Lauricella
"Posta in partenza"
di Gianfranco Baruchello
Galleria Zoo Zone Art Forum
via del Viminale 39
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Commenti
La fuffa è tanto leggera quando si alza e tanto pesante quando ricade; però si sa, i monetaristi sono questi, hanno idee ristrette, prassi ristrette, rimedi ristretti; una microcefalia costituzionale inguaribile della quale hanno purtroppo appestato ed intristito il genere umano intero; e per giunta hanno una coazione a ripetere tanto ossessiva e stereotipata quanto sterile; sanno solo dire di aumentare la produttività, anche quando i beni prodotti al massimo di efficienza non si sa bene chi cazzo se li dovrebbe comprare e con cosa;
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