
Dieci piani di morbidezza, rotoli di convenienza? No, all' “impresentabile mela marcia” Andrea Cecconi è bastato strapparne un pezzeto, su cui firmare prima delle elezioni la rinuncia preventiva alla carica di parlamentare.
Un atto che fece inorgoglire Luigi Di Maio, mentre raccontava una delle tante impraticabili panzane elettorali del M5S, all'indomani del caso furbetti del rimborsino smascherati dalle Iene.
Intervistato dal Corriere della Sera, Cecconi ha detto oggi che non si dimetterà. E alla domanda “Ma non aveva firmato il contratto dei 5 Stelle per dimettersi?, ha risposto: «Quello? Per me è carta igienica».