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10/04/26

Iran: tregua di 15 giorni in attesa del vertice Trump-Xi Jinping. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa


Categoria: ESTERI
Pubblicato Giovedì, 09 Aprile 2026 12:41

L’attacco dell’America e di Israele all’Iran descrive in modo traumatico la crisi di tutto il Medio Oriente. Due settimane di tregua che si è subito manifesta come precaria, con i molti fattori che incombono su uno scenario che contiene la maggior parte degli ingredienti drammatici degli equilibri mondiali. Restano molte domande: perché l’attacco; che ruolo ha l’Iran degli Ayatollah nel far proliferare i gruppi terroristici che agiscono non solo in Medio Oriente; quali interessi economici muovono la strategia di Trump; quale ruolo ha la Cina in questo scenario e ancora quale è stato e quale è il ruolo dei  Paesi Arabi (in primo luogo Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Qatar, Oman, ma anche Egitto, Giordania, Tunisia altri) in questa situazione. Sono proprio questi ultimi che chiedono che l’Iran con sia lasciato in mano al regime tragico degli Ayatollah?

 

Jonny Gannon, dirigente di alto livello della CIA e eminente ricercatore nel campo dell’intelligence, fa un'osservazione più ampia: il cambio di regime in Iran è molto più difficile di quanto gli Stati Uniti pensino. L'azione segreta o gli attacchi stranieri possono aiutare a rovesciare un leader, ma raramente costruiscono legittimità.

 

I mercati potranno respirare? “… I prezzi del petrolio scenderanno - scrive Francesco Sisci - , così come la pressione inflazionistiva. E alcuni driver a medio e lungo termine sono stati messi in moto. Tra qualche anno, si potrebbero costruire gasdotti per portare petrolio e merci dal Golfo a porti sicuri nel Mediterraneo o in Oman. Quindi l'Iran perderebbe un vantaggio strategico e una merce di scambio. Inoltre, l'Iran è stato picchiato. A breve termine, gli iraniani incolperanno gli americani, ma dopo alcune settimane e mesi, riterranno il regime responsabile di averli trascinati in questa miseria. Queste lamentele raggiungeranno la leadership e, anche se potrebbero non causare un cambio di regime, potrebbero allargare le crepe interne. La sopravvivenza dell'Iran potrebbe dipendere più dalla Cina, che è già gravata dal sostegno alla Russia…”.

 

La drammatica e complessa trama comprende comunque il Libano, gli attacchi che Israele continua a fare contro gli Hezbollah faranno fallire la annunciata tregua piena di ambigue e confuse intenzioni delle parti in campo?

 

In questo quadro cosa intende fare la Cina e come si prefigura il vertice del 10 maggio a Pechino (già precedentemente fatto slittare) tra Donald Trump e Xi Jinping

 

Sulla questione dei mercati e della guerra riflette sempre Francesco Sisci. “… c'è una lezione per la Cina su cosa sia la vera democrazia. I mercati statunitensi che odiano l'Iran possono rivoltarsi contro gli Stati Uniti e il suo presidente. I mercati sono equi, non possono essere spinti in giro e lavorano su informazioni gratuite. Ferma le informazioni gratuite, i mercati smetteranno di esistere e la ricchezza moderna scomparirà. Quindi, anche in guerra, i mercati statunitensi non obbediscono al presidente degli Stati Uniti. Questa è la base economica della democrazia e della modernità, con i suoi pro e contro…”.

 

La ricchezza può essere accumulata in modo efficiente senza l'aiuto dei liberi mercati? I mercati liberi globali si fideranno dei mercati semi-controllati della Cina? E per quanto tempo? Il legame tra il dollaro e il petrolio, che esiste da oltre 50 anni, cadrà davvero a pezzi a causa dell'avventura iraniana?

 

Le guerre influenzano direttamente i mercati che possono precipitare e crollare, spazzando via miliardi di risparmi, milioni di posti di lavoro e vite e causando sconvolgimenti sociali e politici nelle nazioni sofisticate.

 

E l’Europa? Risulta assente ad eccezione di prese di posizioni (si pensi a Macron) che più che definire un ruolo importante e in prospettiva decidete, fotografano una sostanziale e grave insignificanza.

 

Con Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore discute Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, provando a delineare una lettura meno casuale e strumentale di questi gravi avvenimenti e in prospettiva sempre più drammatici.

 

- Iran: tregua 15 giorni in attesa vertice Trump-Xi. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa

(Agenzia Radicale Video)

 

 



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