L'Iran degli ayatollah ha profondità istituzionale e strategica. La profondità istituzionale era evidente dopo l'attacco a metà giugno dello scorso anno. Il regime non è crollato. Ci sono state proteste molto diffuse, ma alla fine sono state soppresse con spargimento di sangue, senza far cadere il regime… l'Iran ha dimostrato ambizioni imperiali-religiose sostenendo e diffondendo l'ideologia sciita radicale in tutta la regione. Ha sostenuto Assad in Siria alleandosi con la Russia di Putin, Hamas a Gaza, Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen e gli arabi sciiti in Iraq e Bahrain… Il controllo dello Stretto di Hormuz darebbe a Teheran l'egemonia regionale e metterebbe sotto pressione sauditi, turchi e pakistani. Potrebbero preferire andare in guerra contro l'Iran piuttosto che accettare questo riimpasto strategico… di Francesco Sisci (da Appia Institute)

Vincitore di due Premi Goya, A Cena con il Dittatore, di Manuel Gómez Pereira, è tratto da una pièce teatrale di José Luis Alonso de Santos ed è ambientato nella Spagna del 1939, dopo la fine della Guerra Civile… di Giovanna D’Arbitrio
I recenti accordi di libero scambio (ALS) dell'India mostrano un chiaro cambiamento nella strategia commerciale del Paese. L'India persegue accordi commerciali non per segnalazioni geopolitiche o per aspirare all'accesso a nuovi mercati. Si sta invece concentrando su partnercon cui ha già legami economici consolidati; paesi le cui economie sono in linea con i punti di forza dell'India nei settori manifatturiero, farmaceutico, dei servizi e della trasformazione energetica. Tra l'anno fiscale 2020-21 e l'anno fiscale 2024-25, gli scambi commerciali dell'India con i partner strategici con cui ha stipulato ALS sono cresciuti del 92%, più del doppio dell'aumento del 41,5% registrato nel commercio complessivo di merci dell'India con il resto del mondo… di Anna Mahjar-Barducci (da Trade Finance Global)
È una discussione vecchia quanto la democrazia. Le democrazie sono in grado di fronteggiare le difficoltà che derivano dall’ambiente internazionale in cui sono inserite? Il fatto di basarsi sulla libertà delle opinioni, il pluralismo, la divisione dei poteri, la libera competizione dei partiti, non le mette forse in svantaggio a fronte dei regimi autoritari in cui non esiste alcuno di quei vincoli?… L’Europa è nei guai fino al collo. Deve fare i conti con Trump ma non può rompere con gli Stati Uniti. Inoltre, è divisa al suo interno… C’è chi prevede che l’Europa, senza più il collante rappresentato dalla leadership americana, sia destinata a frantumarsi, prevede che le antiche divisioni riesploderanno con forza. Se tale profezia, malauguratamente, risultasse vera, l’Italia diventerebbe una specie di zattera alla deriva nel Mediterraneo, alla mercé di chiunque… di Angelo Panebianco (da Corriere della Sera)
L’attacco dell’America e di Israele all’Iran descrive in modo traumatico la crisi di tutto il Medio Oriente. Due settimane di tregua che si è subito manifesta come precaria, con i molti fattori che incombono su uno scenario che contiene la maggior parte degli ingredienti drammatici degli equilibri mondiali. Restano molte domande: perché l’attacco; che ruolo ha l’Iran degli Ayatollah nel far proliferare i gruppi terroristici che agiscono non solo in Medio Oriente; quali interessi economici muovono la strategia di Trump; quale ruolo ha la Cina in questo scenario e ancora quale è stato e quale è il ruolo dei Paesi Arabi (in primo luogo Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Qatar ma anche Egitto, Giordania, Tunisia altri) in questa situazione. Sono proprio questi ultimi che chiedono che l’Iran con sia lasciato in mano al regime tragico degli Ayatollah? .. Con Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore discute Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, provando a delineare una lettura meno casuale e strumentale di questi gravi avvenimenti e in prospettiva sempre più drammatici.
- Iran: tregua 15 giorni in attesa vertice Trump-Xi. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Già da tempo Giuliano Amato pare impegnato a smentire la qualifica che gli diede Scalfari di “dottor sottile”, proponendoci letture alla buona e distorsive degli eventi. Lo ha fatto con la ricostruzione della strage di Ustica, quando in un’intervista a Simonetta Fiori su «la Repubblica» del 2 settembre 2023 associò l’esplosione dell’Itavia a un mancato attacco contro il Mig di Gheddafi che sarebbe stato avvertito da Craxi, confondendo (per errore o per calcolo?) il 1980 con il 1986. Torna a farlo con la stessa giornalista in un’intervista, dove ci dà la sua interpretazione della vittoria del NO al referendum sulla riforma della magistratura… di Luigi O. Rintallo
Passato il referendum, al netto delle polemiche e delle conseguenze sul piano politico che la risposta degli elettori ha determinato, ritengo che si debba ritornare a quella pacata fermezza con la quale abbiamo ormai da oltre un decennio trattato su Quaderni Radicali ed Agenzia Radicale il tema della separazione delle carriere. In realtà non abbiamo mai abbandonato il nostro metodo anche quando da una parte delle contrapposizioni politiche ci si allontanava dal merito a colpi di slogan e toni esasperati ed impropri. Non a caso, rilanciammo, nelle conversazioni, un mio articolo del 2009 che, dalle pagine di Quaderni Radicali, anticipava le potenzialità della riforma ed affrontava alcune delle obiezioni nel merito… di Fabio Viglione
Roberto Arditti è improvvisamente scomparso giovedì scorso a sessantun anni. Di estrazione repubblicana, ha espresso nel suo lavoro di commentatore politico la voce di un approccio laico e analitico, alieno dagli strepiti manichei che purtroppo affliggono il dibattito pubblico… Ripubblichiamo di seguito la conversazione con Roberto Arditti del direttore di «Agenzia Radicale» e «Quaderni Radicali», Giuseppe Rippa, uscita due anni fa in occasione dell’uscita del suo volume Rompere l’assedio (Paesi ed; 2024), dove ci si soffermava sui rischi presenti nella scena internazionale oggi drammaticamente evidenti…
È diventata per me intollerabile la permanenza - dichiara la giudice Carmen Ceccarelli, che al Comitato direttivo centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati si dimette dal direttivo dell’Anm, - in una associazione che ha smarrito il senso della sua finalità rappresentativa di tutte le idealità che ispirano l’essere magistrato. Il danno di immagine prodotto da questa campagna referendaria - nella eterogenesi dei fini di questa riforma - è ormai irreversibile, e di esso pagheranno le spese le generazioni future di magistrati. Nessun cittadino si sentirà più garantito nelle aule di giustizia al cospetto di individui che amministrano la legge “in nome del popolo italiano” dopo aver assistito alle scene di giubilo di cui si sono resi protagonisti i magistrati stessi, con balli e cori da stadio… Finanche la viva voce del padre del nuovo codice di procedura penale è stata negletta in nome della difesa dell’unità delle carriere, che affonda, questa sì, le sue radici nell’ordinamento fascista prerepubblicano…
Divenuto in pochi anni uno dei più attesi eventi dedicati al mondo della danza, il 20 e 21 marzo scorsi all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone «Les Étoiles» di Daniele Cipriani è tornato ad incantare il pubblico della capitale con la sua ventunesima edizione, emblematicamente definita «Galà dell’amore». Una scelta, questa, che rispecchia la presenza sul palco di ben quattro coppie legate anche nella vita, ma soprattutto una visione profondamente sentita della danza come strumento di incontro tra le diversità, siano esse culturali, storiche, globali o personali. Una risorsa inestimabile, che nel nostro tempo sofferente e sempre più pervaso da conflitti si propone come un simbolo di armonia, di superamento delle disuguaglianze, di intesa, di unione. In una parola, di pace… di Regina Picozzi
Sul dopo voto per il referendum confermativo sulla riforna della Giustizia, Oreste Luigi Rintallo sollecita il direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale in una conversazione che muove sul doppio binario delle ragioni che hanno portato al successo del NO alla riforma ma anche sulle condizioni storico-politiche che hanno segnato la mancanza di riforme necessarie per l’Italia e in assenza della quali il paese sembra aver imboccato una china discendente dalla quale è sempre più complicato risalire… “È difficile vincere una battaglia liberale se non si è liberali - proponeva Rintallo -. Certamente siamo delusi dal risultato del voto, anche perché è stato preceduto da una campagna elettorale dove ha prevalso una propaganda violenta e aliena da un approccio minimamente razionale…”. “… Noi che abbiamo sempre immaginato la magistratura e continuiamo con fermezza a immaginarla ancora adesso come un pilastro dello Stato democratico - ha sottolineato Rippa - , ci allarmiamo quando il magistrato diventa attore politico di parte. In quel momento, la sua sacralità all'interno dello Stato di diritto in qualche misura viene ad essere lesa e manca di risolvere la questione della “innocenza” che la magistratura, con grave danno per lo Stato democratico, ha perso a causa di tutti gli elementi critici che l'hanno accompagnata nel passato, recente e meno recente…”… Quelli che seguono sono la trascrizione di quella conversazione e il video della stessa per Agenzia Radicale Video …
- Giustizia: sinistra e destra non hanno risolto la questione liberale. Conversazione Rippa-Rintallo (Agenzia Radicale Video)
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |
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Arabi Democratici Liberali |